Con il fattivo contributo dello studio legale dell'Avv. Pietro Alosi, una azienda nostra cliente ha concluso positivamente, in forma conciliatoria, la vertenza che la vedeva impegnata contro una Banca di primaria rilevanza nazionale, di cui - per ovvii motivi - non possiamo fare il nome.
L'istituto di credito ha riconosciuto di avere applicato interessi ultralegali, CMS e valute non pattuite, capitalizzati trimestralmente, con violazione dell'art. 1283 cod.civ. (divieto di anatocismo), ed ha rimborsato per questo la complessiva somma di € 196.000.
E' questo il terzo successo ottenuto dallo Studio Legale Alosi in favore dell'azienda palermitana: ricordiamo che in altre due occasioni le banche hanno pagato rispettivamente € 147.434 e € 111.335, somme comunque irrisorie rispetto all'enorme danno causato alla azienda principalmente dalla BNL.
Questa banca, dopo aver assistito la società Cliente per oltre venti anni, repentinamente ed immotivatamente (affermazioni provate documentalmente), richiese il rientro immediato dall'esposizione causando anche il disimpegno del resto del Sistema bancario, per l'effetto di una illegittima segnalazione alla CdR della Banca d'Italia.
Ora il G.E. ha sospeso l'esecuzione immobiliare in danno della azienda, mentre è pendente la causa civile : la CTU - replicando quasi integralmente i risultati della nostra perizia di parte - ha già evidenziato un credito della nostra Cliente di € 420.000 circa.